Ravvedimento operoso

05-01-2015

Nuove regole dal 1-1-2015

La legge n. 190 del 23 dicembre 2014 (Finanziaria 2015) ha modificato l’art. 13 del D.Lgs 472/1997 (ravvedimento operoso).

Le modifiche comportano

⇒ Un allungamento dei tempi entro il quale è possibile effettuare il ravvedimento operoso (oggi applicabile fino alla scadenza del periodo di accertamento)

⇒ La possibilità di effettuare il ravvedimento operoso anche nel caso in cui la violazione sia stata già constatata e comunque siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l’autore o i soggetti solidalmente obbligati abbiano avuto formale conoscenza (tale regola ha effetto solo per i tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate).

⇒ Non sarà possibile effettuare il ravvedimento operoso nel caso in cui si abbia ricevuto:

1) Avviso di liquidazione

2) Avviso di accertamento

3) Avviso di irregolarità (avvisi bonari)

Sanzione Comportamento sanabile Termine
0,20% Omesso o ritardato pagamento tributo Entro il 14esimo giorno 
1/10 del minimo Omesso o ritardato pagamento tributo

Omessa presentazione della dichiarazione

Dal 15esimo giorno al 30esimo giorno

Se presentata entro 90 giorni (il calcolo viene effettuato su € 258)

1/9 del minimo

Omesso o ritardato pagamento tributo.

 

Entro 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione (se non c’è dichiarazione entro 90 giorni dall’omissione)

1/8 del minimo

Omesso o ritardato pagamento tributo

Dichiarazione integrativa sia a favore che a sfavore dell’Agenzia (DPR 322/98 art. 2 comma 8)

Entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione (se non c’è dichiarazione, entro 1 anno dall’omissione). 

Nel caso di dichiarazione integrativa la sanzione viene calcolata sul minimale (€ 258) se non sono dovute imposte o se queste sono dovute in misura inferiore, altrimenti vanno calcolate sulle maggiori imposte.

1/7 del minimo

Omesso o ritardato pagamento tributo.

Dichiarazione integrativa a favore dell’Agenzia (DPR 322/98 art. 2 comma 8)

Entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione (se non c’è dichiarazione, entro 2 anni dall’omissione)

Nel caso di dichiarazione integrativa la sanzione viene calcolata sul minimale (€ 258) se le imposte sono dovute in misura inferiore, altrimenti vanno calcolate sulle maggiori imposte.

1/6 del minimo 

Omesso o ritardato pagamento tributo

Dichiarazione integrativa a favore dell’Agenzia (DPR 322/98 art. 2 comma 8)

Oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione (se non c’è dichiarazione, oltre 2 anni dall’omissione).

Nel caso di dichiarazione integrativa la sanzione viene calcolata sul minimale (€ 258) se le imposte sono dovute in misura inferiore, altrimenti vanno calcolate sulle maggiori imposte.

 

Oltre al pagamento delle sanzioni sono dovute gli interessi calcolati al saggio del 2,5% fino al 31-12-2013 del 1% dal 1-1-2014, dello 0,50% dal 1-1-2015.

Le regole sopra esposte, a parere di chi scrive, sono validi anche per le violazioni commesse prima del 1-1-2015  applicando il principio del “favor rei”

Lo studio rimane a disposizione per chiarimenti.

Pasquale RUSSO

CONSULENTE DEL LAVORO IN CORNAREDO (MILANO)

Categoria:  FISCO

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